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Pubblicato da Claudio | 05/06/2011 10/06/2011 | 1 | 1123

Dubai 2011

Località visitate:

Dubai (Emirati Arabi Uniti)


Mezzi di trasporto:


Racconto del viaggio

Questa volta si vola diretti con Emirates, a 680 Euro, che parte da Malpensa in serata e arriva a Dubai la mattina presto. L’ideale per avere una giornata intera a disposizione. Emirates è una buona compagnia, ma l’Airbus 340 è una delle prime versioni e lo schermo davanti al sedile è piccolo e non è possibile scegliere nulla, bisogna attendere che i film partano dal sistema centrale e dei primi quattro nessuno era in italiano! A parte il dolce che sugli aerei è generalmente buono, forse per l’ora tarda, ma il pollo alla parmigiana lo trovo immangiabile. E’ l’alba quando atterriamo a Dubai, ma uscendo dall’aereo il caldo è già quasi insopportabile. Controllo passaporti e poi cambio 50 Euro all’unico cambio che però non è molto conveniente e vado verso la metropolitana che avevo già provato l’anno scorso e che è stata completata nella linea rossa. Il giornaliero che scade alla chiusura costa solo 16 AED e così per oggi mi posso muovere liberamente, salgo quindi al Terminal 3 per scendere al Mall of Emirates dove ho prenotato il Pullman Hotel. I due alberghi accanto la fiera erano pieni così ho optato per questo che si trova all’interno del centro commerciale e che è collegato con la metro alla fiera, l’unica cosa ci vogliono circa 25 minuti (pensavo di meno). Quando arrivo, il Mall è ancora chiuso (ci trovo una turista che fa jogging!), ma si può passare e in cinque minuti dalla stazione arrivo alla hall dove mi permettono di fare il check in pur essendo molto presto. Ottavo piano con vista sulla Vela, buono. La camera è ampia e nuova e non c’è paragone con l’hotel della fiera che ha un costo simile. In camera c’è tutto con una bella doccia che da’ sulla camera. Al 24mo piano la piscina e nella hall il business center con la connessione gratuita. Preparo la fiera e mi faccio un panino e nel pomeriggio prendo la metro ed ho la malsana idea di andare al Marina Mall, ma per arrivarci ci sono 20 minuti all’esterno e la temperatura è sui 45 gradi, poi una volta arrivato che delusione! Piccolo a confronto degli altri. Riprendo la metro e me ne torno in albergo. Non ricordavo ma la metro ha un primo vagone per i viaggiatori Gold che pagano di più e subito dopo uno dedicato alle donne e bambini, anche se a volte non sembra, siamo pur sempre in un Paese islamico. La sera andiamo a mangiare al ristorante MJ's Steakhouse presso Al Qasr hotel nel complesso di Madinat Jumeirah. Il ristorante è una steakhouse dall’arredamento molto curato, dal personale attento, ma estremamente lento. Mangiamo antipasto e un filetto e spendiamo 80 Euro, certo ci fanno scegliere il coltello giusto, ma è comunque tantissimo. Per il dopo cena andiamo al The Cigar Bar un locale all’interno del Fairmont hotel (popolato da arabi dal ventre prominente e dagli orologi luccicanti che flirtano con giovani ragazze dalle generose scollature) dove beviamo qualcosa e poi al Cavalli Club. Il Cavalli è una vera e propria discoteca con selezione all’ingresso (stasera ci lasciano passare per cui sono abbastanza permissivi!), ci andiamo perché ormai è tradizione vedere se il connubio soldi-donne funziona ancora nella ricca Dubai. Indubbiamente sì. Secondo giorno e si inizia a lavorare con la fiera che assorbe dalle 10 alle 19. Questa sera uscendo deve esserci la cerimonia di diploma di una scuola femminile e invitato d’onore è lo sceicco Al Maktoum che vedo sfilare tra due ali di studentesse e che se ne va sulla sua Mercedes bianca targata 60000. La sera noi espositori siamo al party organizzato dall’ente organizzatore presso il parco dello Sheraton della zona Marina di Dubai. Peccato il caldo insopportabile di quest’anno perché l’organizzazione è sempre impeccabile e il cibo ottimo in particolare la carne. Avendo saltato il pranzo mangio senza ritengo, bis compresi. Stanco sono l’unico che torna in albergo. Seconda giornata in fiera e la sera esco con un cliente e andiamo al Dubai Mall al ristorante Social House che è un misto di cucina internazionale, ma non è per nulla memorabile, anzi mi sembra che non facciano bene nessuna delle cucine proposte. Verso le 11 torno all’albergo. Ultimo giorno intenso di lavoro e la sera liberi per l’ultima sera andiamo a cena al ristorante buffet a Madinat Jumeirah vicino all’hotel Al Qasr. L’hotel è molto bello ed ha una spiaggia privata con vista Vela e se si va a Dubai è importante perché le spiagge pubbliche sono poche e bisogna prestare attenzione al discorso uomini e donne. Dopo cena concludiamo la serata al Neos, sky lounge al 63mo piano del The Address Hotel Downtown Dubai con vista spettacolare sul Burj Khalifa. Sono le due quando prendo il taxi e come spesso accade mi piace parlare un po’ con i tassisti che riescono a darti una specchio della città in cui vivono, da comparse magari che guardano con distacco i lussi di cui sono circondati. Stasera ho un ragazzo pakistano che è a Dubai da 5 anni e da 6 mesi è padre e vorrebbe tornare a casa e risparmia i guadagni delle 12 ore di servizio che fa per tornare il prima possibile. Parliamo anche della vita notturna dove la fanno da padrone le russe e le marocchine che frequentano i locali più in voga poi c’è un altro locale al Crowne Plaza frequentato da inglesi a cui “basta offrire un cocktail per…”, ma queste sono storie passate di bocca in bocca tra i tassisti di Dubai che alimentano il mito di una città rigorosa di giorno e trasgressiva la notte. Mi chiude con una massima inconfutabile che se in Pakistan le ragazze guardano solo se sei bello a Dubai le donne guardano solo se sei ricco, dove abiti e che macchina guidi. Qui contano i soldi e nient’altro. Lo ringrazio e non posso che augurargli buona fortuna. Ultimo giorno e con il late check out alle 14 senza sovrapprezzo posso fare tutto con calma. Colazione, piscina, giro al mall e via in taxi in aeroporto al terminal 3 di Emirates. Pago 60 AED e ci vuole una buona mezz’ora perché ci sono anche le code causa uscita dalla moschea. Un giro per il terminal affollato di gente e negozi, il tempo per un hamburger al Burger King ed è tempo di imbarcarsi. L’aereo è lo stesso, non ho a fianco nessuno e riesco anche a vedermi un film Disney e poi una simpatica nuova uscita di bollywood “Dil Toh Baccha Hai Ji”. Di giorno il volo scorre tranquillo e veloce anche se il ritorno dura 6 ore e 20, qualcosa in più dell’andata. A Milano il cielo è coperto, ma non piove, ci vuole una ventina di minuti per prendere i bagagli e poi via al parcheggio a ritirare la macchina (pago 45 Euro) e imboccare l’autostrada per casa.

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