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Pubblicato da Antonella | 01/11/2012 04/11/2012 | 4 | 1196

Il Ponte tra Bologna e Ferrara

Località visitate:

Bologna (Italia), Ferrara (Italia)



Racconto del viaggio

Partiamo con i nostri amici in auto sotto un cielo plumbeo, ma che fortunatamente si rasserena già verso Mantova. Arriviamo a Bologna verso mezzogiorno all'hotel Aemilia prenotato via internet. Arredamento moderno e funzionale, pulito e super riscaldato (Euro 99+10 di parcheggio coperto+3 di tassa soggiorno, colazione a buffet inclusa). Il centro si trova a 15' a piedi percorrendo parte di quei 38 chilometri di portici che sono la caratteristica di questa città. Decidiamo di fare pranzi “leggeri” e di riservarci il piacere della tavola per la sera, considerando il fatto che le piadine sono ottime. Il centro è tutta zona pedonale e lo raggiungiamo passando a fianco delle due torri pendenti. Piazza Maggiore, Basilica di S.Petronio, Palazzo Podestà, fontana del Nettuno (detta anche del gigante), Palazzo Comunale, Palazzo Bevilacqua, Palazzo Arcivescovile, tutte meraviglie da visitare. La Piazza è luogo d'incontro preferito dai non più giovanissimi dove calcio e politica infiammano discussioni nei gruppetti che si improvvisano; noi siamo stati coinvolti in una di queste e abbiamo dato, se pur per breve tempo, sfogo alle nostre idee. Per cena conduco il gruppo al ristorante San Franzisco (estrapolato da internet) ma sfortunatamente nel loro menu non sono previsti i piatti classici e ci affidiamo all'indicazione di un bolognese gestore di un bar. Alice in via d'Azeglio è la nostra meta. Il ristorante è piccolino e “full” anche se questo non me lo spiego visto quanto abbiamo mangiato noi. Le tagliatelle erano poco cotte, l'abbinamento tomino+fragole non esaltante e il gelato troppo pastoso. In quattro abbiamo speso 130 euro di cui 16 per il lambrusco l'unica cosa degna di nota. L'indomani mattina ritorniamo in centro con l'intenzione di visitare la chiesa di S:Francesco ma la troviamo chiusa per “pericolo crolli” allora, per consolarci andiamo a far shopping i negozi non mancano c'è solo l'imbarazzo!. A mezzogiorno rientriamo in hotel dove saldiamo il conto e dirigiamo verso Ferrara facendo tappa a Budrio per il pranzo. All'albergo-ristorante “del Teatro” gestito da un ragazzo tuttofare molto efficiente qui i piatti sono ottimi e abbondanti e paghiamo solo 62 euro in quattro. A Ferrara l'hotel prenotato è “l'Orologio” che di primo acchito non ci fa una gran bella impressione ma entrando notiamo che è accogliente, la disposizione su due piani è piacevole e le camere, con travi a vista, molto confortevoli e carine. Costo per due notti 158 euro con colazione a buffet compresa. Anche qui siamo a 15' a piedi dal centro dove ci dirigiamo per una prima visita. Decisamente più piccola di Bologna ma altrettanto bella. Molti i negozi che rallentano la nostra passeggiata, ma che seducono la vista. Quelli di pelletteria sono numerosi ed è in uno di questi “Roncoli calzature” che facciamo incetta di scarpe decisamente più comode delle geox provate a Bologna e meno care. Carichi di pacchi (libri su ricette locali-sciarpe e altro) andiamo al ristorante, i chilometri percorsi non si contano e mettono appetito. La scelta cade su “Bar Settimo” in via Cortevecchio una trattoria tipica. Oltre ai tortellini in brodo proviamo la salama da sugo, annaffiata sempre da labrusco (105 euro) però a mio giudizio niente di travolgente. Per la mattina seguente abbiamo prenotato la visita guidata al Castello Estense (11,5 euro) che rappresenta più di ogni altro monumento la città poiché è stato testimone delle tappe storiche più importanti (parte medioevale della città). All'esterno, sul piazzale decine di bancarelle con le cose più varie e qui spediamo un po' di tempo. Palazzo dei Diamanti così chiamato per i suoi blocchi di marmo che caratterizzano il suo bugnato, sede della pinacoteca e di varie mostre. La Cattedrale consacrata a S. Giorgio in stile ibrido (romanico-gotico). Passeggiando tra le vie del centro abbiamo occasione di provare la “mistacchina” un panetto fatto con acqua e farina di castagne cotto su piastra, da assaggiare se si amano le castagne. La nostra ultima cena la spediamo alla trattoria Noemi in via Ragno e finalmente veniamo appagati. Fritto di fiori di zucca, cappelletti e cappellacci di zucca, torta di tagliatelle. Prezzo medio qualità buona. La nostra vacanza giunge al termine rientriamo portandoci quale ricordo anche dei tortellini bolognesi! (26 euro al kg) Commenti finali: le due città meritano sicuramente una visita sono a portata d'uomo, animate ma non super affollate piacevolissime in cui trascorrere del tempo anche vagabondando.

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