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Pubblicato da Tania | 29/10/2012 05/11/2012 | 2 | 2016

M.E.S.S.I.C.O.

Località visitate:

Cancún (Messico), Chichén-Itzá (Messico), Ek Balam (Messico), Mérida (Messico), Playa del Carmen (Messico), Tulum (Messico)



Racconto del viaggio

Abbiamo prenotato il viaggio in agenzia con Eden Viaggi qualche settimana prima di partire e la destinazione è il Messico con un breve tour dello Yucatan e poi relax sulla Riviera Maya. Dopo 14 ore di volo da Malpensa con la compagnia Blu Panorama, con uno scalo all’Havana a Cuba, arriviamo a notte fonda a Cancún e ci infiliamo dritti a nanna dopo un giro turistico con il bus per questa cittadina che ricorda molto Miami in Florida. La giornata seguente iniziamo il tour dello Yucatan con prima tappa nella famosa capitale maya Chichén Itzá con pranzo locale messicano a base di tacos, burritos e quesadillas. Chichén Itzá è uno dei più importanti complessi archeologici maya. Il sito comprende numerosi edifici, rappresentativi di diversi stili architettonici e fra i più celebri si possono indicare la piramide di Kukulkan (nota come El Castillo), l'osservatorio astronomico (il Caracol) e il Tempio dei guerrieri. Chichén Itzá è stato dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO nel 1988 e inserito nel 2007 fra le sette meraviglie del mondo moderno. Pernottiamo a Merida, capitale dello Yucatan e conosciuta come la “Città Bianca”, ricca di residenze in stile francese, italiano ed arabo. La notte di Halloween e passiamo la serata nella caratteristica piazzetta messicana davanti alla cattedrale in festa tra cortei e spettacoli per la notte dei morti (usanza tipica di festeggiare con allegria questa ricorrenza in Messico). Il giorno successivo sveglia presto e visita alle rovine di Uxmal dove ci arrampichiamo a fatica sui gradoni asimmetrici della piramide per ammirare dall’alto il paesaggio tropicale (novembre è alla conclusione del periodo delle piogge per cui la vegetazione è lussureggiante). Uxmal fu fondata intorno al VI secolo e dopo l’abbandono intorno al 900 d.C. il sito è rimasto sepolto sotto una fitta vegetazione sino alla sua riscoperta da parte degli archeologi nel XIX secolo. Il sito è in ottimo stato di conservazione (in particolare la Piramide dell’Indovino e il Palazzo del Governatore) ed è stato dichiarato patrimonio dell’umanità. Come a Uxmal, il giorno dopo ci divertiamo a salire sulle piramidi di Ek Balam (“Giaguaro nero”) e Coba e alla sera finiamo sfiniti a dormire presto, ovviamente dopo un paio di tequila. Tra una tappa e l’altra per rifrescarci facciamo un bagno in uno dei numerosi cenote (la zona è ricca di questi pozzi sotterranei di acqua dolce), uno spettacolo della natura! Gli ultimi quattro giorni li trascorriamo sulla Riviera Maya a Playa del Carmen: una piccola cittadina turistica sulle rive del Mar dei Caraibi dove andiamo a fare snorkeling tra le tartarughe. Approfittando della vicinanza del nostro albergo (a Playa Reef di fronte all’isola di Cozumel) a Tulum una giornata la dedichiamo alla rovina maya a picco sull’oceano ammirandola sia da terra che da mare mentre facciamo un bagno nelle calde acque del mar dei Caraibi. E quindi dopo 7 giorni di atmosfera allegra e spensierata messicana torniamo in Italia dopo 11 ore di volo sempre con scalo a Cuba e arrivo a Malpensa.



Fotografie



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