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Pubblicato da Claudio | 22/08/2013 22/08/2013 | 1 | 1295

Verona, la città degli innamorati

Località visitate:

Verona (Italia)



Racconto del viaggio

Era un po’ di tempo che meditavo una gita a Verona, pur non essendo molto lontana da casa c’ero stato solo un paio di volte e sempre di sfuggita così ho deciso di organizzare un pomeriggio ed una notte nella città degli innamorati. La nostra Italia ha tanti luoghi che non aspettano altro di essere visitati e uno di questi è sicuramente la città veneta che d’estate ha poi un suo fascino particolare. Verona si presenta in tutto il suo fascino nelle calde estati di fine agosto, quando è un piacere perdersi per le strade pedonali del centro e rilassarsi sul LungoAdige (l’Adige attraversa infatti la città). I turisti sembrano esserne ben coscienti e affollano la città (la quarta più visitata) e personalmente dopo Venezia è la meta che consiglierei caldamente tra tutte le città del Nord Italia. Prima di partire mi sono informato per i parcheggi che sono quasi esclusivamente a pagamento se non si conosce e i più comodi sono quelli Arena e Cittadella, ma anche il Passalacqua che è al di là dell’Adige è comodo e più economico. Gli spostamenti si possono fare comodamente a piedi perché tutto è abbastanza vicino, nell’ordine dei 20 minuti a piedi. Il punto di partenza per qualsiasi turista è Piazza Bra che pullula di turisti pronti a immortalare la bellezza dell'Arena di Verona che è la vera protagonista della piazza. L’Arena è il terzo anfiteatro romano più grande d'Italia dopo il Colosseo e quello di Capua. Durante il periodo estivo viene utilizzata per il celebre festival lirico e vi fanno tappa numerosi cantanti, questa sera ad esempio c’era in programma un concerto del Maestro Morricone. Sul lato occidentale di Piazza Bra sorgono una serie di palazzi lungo il Liston, il luogo delle passeggiate. La Gran Guardia delimita il lato meridionale della piazza, mentre nel 1836 l'architetto Giuseppe Barbieri progettò il margine orientale, dove furono demoliti un ospedale, alcune case e una chiesetta, al posto dei quali sorse la Gran Guardia Nuova, meglio nota come Palazzo Barbieri oggi sede del municipio del Comune di Verona. Da qui parte il mio tour della città, percorro via Roma fino a Castelvecchio (che ospita il museo civico e mostre d’arte) per poi proseguire fino alla basilica di San Zeno Maggiore uno dei capolavori del romanico in Italia. Tornando ripercorro il LungoAdige fino al Ponte della Vittoria e quindi le stradine interne fino al Duomo. Scendo per via Duomo fino alla Chiesa di Sant’Anastasia (con il suo stile gotico risulta una delle chiese più belle della città e da visitare all’interno) e quindi mi ritrovo quasi di sorpresa a Piazza dei Signori e Piazza delle Erbe. Qui si trova la Torre dei Lamberti, la più alta torre della città che aveva funzioni sia difensive ma che fu anche un carcere. Considerazione a parte va fatta per Piazza dei Signori e per le Arche scaligere. La prima viene anche chiamata Piazza Dante perchè al centro è stata posta una statua dello scrittore fiorentino. Invece per quanto riguarda le Arche scaligere sono un complesso funerario in stile gotico della famiglia degli Scaligeri, con lo scopo di contenere le tombe di uomini illustri appartenenti a questa famiglia. La più importante è quella di Cangrande I Della Scala a cui Dante dedica il Paradiso. Vicinissimo si trova poi la Casa di Giulietta, in via Cappello, luogo di pellegrinaggio di turisti e coppie di innamorati. Il balcone di Romeo e Giulietta è uno dei simboli della città. Sui muri dell’androne chiunque può scrivere qualcosa e una volta entrati nel portico che ospita il balcone si può notare come attorno ad esso si sia costruito un vero e proprio business da una parete ricoperta di lucchetti al negozio di souvenir che forse un po’ stonano. Resta comunque un luogo speciale dove il pensiero corre alle vicende narrate da Shakespeare e dalla tragedia di un amore che si scontra alle lotte di potere delle due famiglie dei Montecchi e Capuleti (il nome corretto sarebbe in realtà Cappelletti). Ripercorrendo via Manzoni, la via dei negozi più lussuosi torno a Piazza Bra che è ormai ora dell’aperitivo. Andare a Verona e non bere lo Spritz, un aperitivo tipico di tutto il Triveneto a base di prosecco, sarebbe un sacrilegio così ci fermiamo al Caffè Coloniale in via Roma a berne uno. Altro locale molto consigliato è il Mazzanti in piazza delle Erbe. Sono quasi le nove quando dopo le ultime foto mi siedo a mangiare qualcosa al ristorante il Banco che è una prosciutteria un po’ fuori la zona turistica, scoperto su internet, si mangiano degli ottimi taglieri con affettati e formaggi e anche i dolci sono ricercati. Nella zona però ci sono anche altri locali che attirano l’attenzione e che mi fanno ripromettere di tornare. Un ultimo giro per vedere la città di sera fino al Ponte Pietra (fatto saltare dai nazisti in ritirata e fedelmente ricostruito recuperando le pietre originali nel letto del fiume) e poi Duomo e giù di nuovo fino all’Arena passando per la modaiola e brulicante Piazza delle Erbe. Insieme l’aperitivo e il clima rilassato della città per me imperdibili sono la passeggiata lungo l'Adige e il sedersi sulle panchine la sera o durante il giorno godendosi l'ombra degli alberi ammirando il panorama e soprattutto sedersi, o meglio sdraiarsi sui gradoni di Piazza Signori e raggiunge la pace dei sensi pensando alla storia di questo nostro stupendo Paese.

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