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Pubblicato da Sara | 11/01/2014 11/01/2014 | 1 | 1142

Londra one day

Località visitate:

Londra (Regno Unito)


Mezzi di trasporto:


Racconto del viaggio

Una fredda e nuvolosa giornata d’inverno in Italia si è trasformata in una bellissima gita sotto il sole di Londra. Sembrava inverosimile ma è stato davvero così. Preso un volo Ryanair a/r in gg dall’aeroporto di Orio al Serio e in 1,40 h di viaggio sono arrivata all’aeroporto di Stansted. Purtroppo il week end mi dicono alla biglietteria dello Stansted Express che i treni che collegano a Liverpool Street e Victoria non lavorano così alla cifra di 16£ prendo un a/r sul pullman della National che parte al piano sotto l’aeroporto. Il viaggio dura circa 45 min e il pullman è molto comodo e dotato di wi-fi. Arrivo a Liverpool Station e vedo già dal pullman una delle mie mete che è il Sushisamba, rooftop bar in stile latino ma che dal nome sembra faccia ottimi sushi con la vista su Saint Paul. Decido così che prima del ritorno mi fermerò x un aperitivo. Intanto è ora di colazione e proprio davanti alla fermata di Liverpool prendo un caffè nero e del bacon in un baracchino dove prontamente mi chiedono da dove vengo. Il caffè è rovente ma alla modica cifra di 2£ la colazione è + che gradita. Alle casse automatiche prendo a circa 7£ la tessera giornaliera della metro e mi rivolgo subito verso la fermata di Notting Hill in vista di Portobello che è ben indicato. La zona di Notting Hill è molto caratteristica e l’ho apprezzata molto per la varietà di negozietti tipici prevalentemente di abbigliamento. Si possono trovare numerosi negozietti vintage, ma anche di capi in lana artigianali scozzesi e boutique di nuovi stilisti emergenti. Entro in un negozio che mi colpisce e che fortunatamente ha ancora abiti in saldo. La catena si chiama AllSaints e tiene abbigliamento casual prevalentemente nero. Provo un abito a tubino nero, ma considerato che sono arrivata da poco forse non è il caso di spendere nel 1° negozio in cui sono entrata. Esco e faccio un giro al mercato di Portobello dove ci sono bancarelle di ogni tipo dall’abbigliamento ai casalinghi al vintage e cibo internazionale. I prezzi variano ma non è vero che sono così proibitivi come spesso si legge e penso che si possano fare dei buoni affari. Dopo Portobello mi dirigo verso una delle mete della gita, il London Eye. Prendo così la metro e mi fermo a Waterloo arrivando proprio di fronte alla splendida ruota panoramica che non è aperta e così non posso ammirare il panorama dall’alto. Nulla è perduto, perché si avvicina il momento di pranzo e mi dirigo verso il Radio City Rooftop bar con una vista spettacolare sulla città. Sulla strada trovo un piccolo negozio della Twinings dove ne approfitto x prendere qc confezione di thè a 1,50£. Il locale sul tetto del ME hotel al 336-337 The Strand chiamato Radio City è raffinato con tavoli all’aperto dove si può godere di una vista da eccezione su San Paul, sulla nuova Tower che è la + alta d’ Europa e in lontananza si scorge anche il Tower Bridge. Mi siedo a un tavolo fuori al sole e ordino una zuppa di patate e una birra chiara e la pausa pranzo è molto piacevole. Spendo 16£ in tutto che mi sembrano un buon compromesso tra servizio e locale. Dopo pranzo vado in centro a Oxford Street e Carnaby Street dove si spreca la mia costernazione. Le strade sono affollate e mi aggiro per i negozi delle grandi catene, nessuno dei quali mi colpisce. Questa globalizzazione mi preoccupa sempre +. Una volta un giovane che voleva vestirsi alla moda andava a Carnaby Street. Ora la via è un susseguirsi di negozi delle catene sparse per tutto il mondo. Vedo marchi come Energy, Fornarina e mi chiedo che senso ha venire a Londra a fare shopping se la via più famosa della moda tra giovani ha gli stessi negozi di Orio Center? Mi aggiro nei vari negozi, poi provo a cercare Harrod’s che non trovo e alla fine mi ricordo di quel bellissimo abitino che avevo provato vicino a Portobello market così prendo la metro e corro a comprarlo. Questa nuova tappa mi costa molto perché non riesco a fare a tempo a tornare per salire sulla nuova Tower. In compenso ho il sorriso di qcs che mi sembra esclusivo. Si sta facendo ormai sera e torno a Liverpool Street per un aperitivo al Sushisamba e per prendere il pullman che non ho idea a che h sia. Purtroppo mi accorgo che a quell’orario il viaggio verso l’aeroporto di Stansted dura ben 1,20 ore. Non ho tempo neanche per l’aperitivo e nel panico che ci sia qc ingorgo che mi faccia perdere l’aereo decido di prendere il 1° pullman che però non è della stessa compagnia della mattina. La sola corsa verso l’aeroporto mi costa 23£ ma decido di non rischiare di fermarmi a cercare un hotel dove dormire. Il viaggio in pullman sembra che duri tantissimo ma riesco comunque a non perdere il volo. Al ritorno ritrovo lo stesso vicino di sedile dell’andata. Non sono l’unica a fare un Londra intraday che tutto sommato per chi l’ha già vista molte volte è una buona scelta. Sono entusiasta soprattutto dal mercatino e la prossima volta vorrei visitarne un altro x’ trovo che si possa trovare qcs di + tipico rispetto alle grandi catene della moda in serie. Insieme a questo le mete saranno il Sushisamba e la Tower + alta d’Europa.

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