Questo sito utilizza i "cookie" per facilitare la tua esperienza di navigazione. Accetta e continua - Cookie Policy

Pubblicato da Claudio | 29/03/2014 08/04/2014 | 1 | 1435

San Paolo e Buenos Aires

Località visitate:

Buenos Aires (Argentina), Sao Paulo (Brasile)


Mezzi di trasporto:


Racconto del viaggio

Eccomi in viaggio per lavoro con la possibilità, nei ritagli di tempo, di visitare due città sudamericane come San Paolo in Brasile e Buenos Aires in Argentina. Si parte via Francoforte con Lufthansa con destinazione Brasile inaugurando un nuovissimo Boeing 747-800 appena consegnato e al volo inaugurale su San Paolo. San Paolo o meglio la Grande San Paolo è una vera magalopoli con oltre 20 milioni di abitanti, una città dove convivono la ricchezza di un paese in crescita e la povertà delle favelas. Questa città non ha un’identità ben precisa, ma è un melting pot di culture diverse dai giapponesi immigrati a inizio Novecento nella zona di Liberdade, ai coreani (chiusi e isolati) a Bom Retiro, dagli Italiani al Moca e Bela Vista ai libanesi, spagnoli e tantissimi tedeschi, lituani e greci. La città è la fusione di tutto questo e lo si apprezza in primo luogo nella cucina multietnica. La prima cosa importante da capire è come arrivare e come muoversi a San Paolo. Gli aeroporti in città sono due, quello più importante (dell’intero sudamerica) e internazionale è Guarulhos GRU, l’altro domestico è il Congonhas CGH che è situato in città. Il Guarulhos rimane una trentina di chilometri a nord-est della zona centrale, per arrivarci ci sono i bus, ma consiglio il taxi. Basta acquistare la tratta dalla compagnia autorizzata, la Guarucoop (taxi bianchi con due striscie blu) e poi si paga direttamente il taxista. Un taxi per il centro costa circa R$ 105 e ci vuole 45/60 minuti a seconda del traffico. L’aeroporto Congonhas è situato all’interno dell’area metropolitana a una decina di chilometri a sud dell’Avenida Paulista. Per raggiungerlo ci sono i Rádio-Táxi, megli evitare gli abusivi. Per spostarsi in città, a causa del traffico congestionato (ci sono 5 milioni di auto in città), consiglio la metropolitana che ha 4 linee (Azul/Blu, Verde, Vermelha/Rossa, Amarela/Gialla) ed è pulita, veloce, sicura ed economica. Il prezzo per un viaggio è di R$ 3 esiste poi il Bilhete Único Integrado dal costo di R$ 4,65 e valido per un viaggio in metro e fino a 3 viaggi sulla rete dei bus entro 2 ore dalla prima convalida. Ben più complicato prendere l’autobus cosa che sconsiglio anche perché trovare qualcuno che parli inglese è davvero un’impresa. Un tema importante è poi la sicurezza, in una città come questa si ha la sensazione di poter sparire senza lasciar traccia e anche i telegiornali locali non rassicurano su questo, per cui più che in altre città è bene avere un po’ di attenzione. Ai borseggiatori nelle zone centrali che generalmente operano in moto e in coppia, evitate di girare con gioielli o orologi costosi, la sera meglio prendere i taxi e non andare a piedi, comunque in giro di polizia ce n’è davvero tantissima. Arrivando a San Paolo la prima impressione è di una città immensa, grigia, con alti palazzi e traffico caotico. Non è una città per turisti e in effetti non ve ne sono in giro sono tutti Paulistanos. Sanpa, come la chiamano, è la più grande città del Sud America e il centro economico, culturale ed artistico dell’intero continente ed i suoi abitanti la adorano, ma è diversa dal resto del Brasile. Io per motivi lavorativi ero all’Holiday Inn Parque Anhembi, nella zona nord dove c’è la fiera, ma per visitare la città è sicuramente consigliato alloggiare su Avenida Paulista che è una zona sicura e vivace della città da cui si può facilmente raggiungere anche il quartiere Jardins, con le sue vie tranquille, i suoi ristoranti e negozi. Per visitare la città nel poco tempo disponibile ho fatto un tour di tre ore in macchina con la guida prenotato direttamente in albergo che fa fare un giro completo del centro città, in realtà mi sono accorto il giorno successivo quando ho fatto il mio giro in solitaria a piedi che non era necessario. Alla fine da vedere non c’è molto e se siete dotati di un passo veloce in una giornata si vede tutto. Si parte da Avenida Paulista con i sui 3 chilometri di grattacieli che in settimana alla pausa pranzo si anima di colletti bianchi. Qui si trova il MASP, Museu de Arte de São Paulo, il più importante dei musei della città che spesso offre mostre interessanti oltre ad una buona collezione di Impressionisti ed alcune opere del pittore brasiliano Cândido Portinari. Di fronte al museo si trova il bellissimo Parque Siqueira Campos: niente prati ariosi qui bensì l’ambiente scuro e ombroso della foresta pluviale atlantica. Poi un giro nell’elegante quartiere Jardins fino a Rua Oscar Freire che in realtà non vale molto, ci sono qualche negozio e ristorante di lusso e poi è una zona residenziale. Che meritano una visita la famosa Praça da Sé ed la bellissima Cattedrale neogotica. Nella piazza, come in tutta la città, c’è molta polizia per il rischio assaltos, e in effetti ci sono moltissimi poveri e senzatetto. A pochi metri di distanza sorgono tre palazzi importanti: l’Edifício BOVESPA sede della Borsa, la più importante del Sud America, l’Edifício Martinelli il primo grattacielo della città, e l’Edifício Altino Arantes. Su quest’ultimo sono salito essendo anche gratuito. L’Edifício BANESPA com’è ora chiamato è del 1939 ed è ora la sede del Banco Santander. Dal lunedì al venerdì è possibile salire sulla sua terrazza al 35mo piano dalle 10 alle 17 e godere della vista spettacolare della città. Se vi avanza tempo dicono che il quartiere di Vila Madalena sia bello per una passeggiata soprattutto la sera è pieno di vita e c’è una bella atmosfera. Da non dimenticare anche il quartiere giapponese e la zona intorno al Mosteiro de São Bento con il mercato di San Paolo che a me è piaciuto molto anche se la zona in cui si trova non è delle più raccomandabili. Alcune note finali: il taxi dall’aeroporto in andata ho pagato 104 e al ritorno 90 BRL, avendo tempo era bello andare a bere qualcosa sulla terrazza del particolarissimo Unique Hotel ma per me era un po’ fuori zona, il centro commerciale Norte è enorme ma poco interessante, se volete fare un numero telefonico locale armatevi di pazienza e infine consiglio la colazione dal Café Girondino davanti a São Bento. Per il cibo ho provato il ristorante Camauê dell’albergo, buono, poi Piazza Hut per una pizza e due Churrascherie Anhembi e Fogo de Chão, quest’ultima davvero spettacolare.
Finalmente lascio San Paolo per l’europea Buenos Aires. Il check in con Gol a San Paolo richiede parecchio tempo per cui andate con anticipo. Volo in ritardo e arrivo sotto la pioggia a Buenos Aires. Cambio e poi taxi (330 peso) fino al mio hotel, l’Ayers de Recoleta, nel bel quartiere turistico di Recoleta. Iniziamo da qui e in particolare dal Cimitero de la Recoleta, il nome del quartiere è stato preso dal Convento dei Padri "Recoletos" (tr. raccolti), membri dell'ordine francescano che si stabilì nella zona fondando un convento e una chiesa dedicata alla Madonna del Pilar e, vicino a questa, il cimitero. All’interno da visitare la tomba di Evita Peron. Per lo stile molto parigino degli edifici molti cittadini citano questo quartiere come el barrio parisino de la ciudad. In città ci si sposta comodamente con la metropolitana che non è capillare, ma che arriva nei punti più interessanti della città. Molte informazioni turistiche si possono trovare anche sul sito della città di Buenos Aires, qui ho scoperto l’app e il sistema di connessione wifi gratuito in giro per la città che prende il nome di BA WiFi. A Buenos Aires non si può iniziare che non dalla celebre Plaza de Mayo, che risale al 16esimo secolo. All'estremità orientale si trova la Casa Rosada, il palazzo presidenziale. Qui hanno avuto luogo numerosi raduni e proteste politiche, tra cui quella delle madri di Plaza de Mayo, donne che protestano per la scomparsa dei propri cari chiamati Desaparecidos (ogni giovedì alle 15.30, intorno all’obelisco sfila il corteo de las madres, le madri dei desaparecidos, ossia i dissidenti scomparsi durante la dittatura militare: un rito che va avanti ininterrottamente dal 1977). Di fronte alla Casa Rosada si trova il Cabildo, un affascinante vecchio edificio coloniale fronteggiato da arcate che un tempo circondavano la piazza. Qui in piazza si trovano accampanti ancora molti e la polizia è costantemente presente. Una delle cose più belle che ho avuto la fortuna di vedere essendo in città la domenica è stata la visita di Plaza Dorrego che si trova nel cuore di San Telmo, un bellissimo quartiere pieno di locali, bar e pub. Ogni domenica si tiene il mercato dell’antiquariato e brocante: assolutamente da visitare.
Le bancarelle occupano tutta via Defensa partendo da Plaza de Mayo e poi ci sono i negozi di antiquari e esibizioni di tango, ma anche cantanti. Veramente imperdibile. Che meritano una visita è la via cuore della città con l’Obelisco del 1936 alto 63 metri e costruito per festeggiare il quarto centenario della città e poi Teatro Colon del 1857 è uno dei più grandi al mondo. C’è poi il Palacio de Congreso in fondo ad Avenida de Mayo e anche la Catedral Municipal. Il turismo religio ha avuto chiaramente una forte crescita con l’elezione di Papa Francesco originario proprio di Buenos Aires nel quartiere di Flores. Ci sono quindi visite guidate alla cattedrale, alla Iglesia de San Ignacio de Loyola e molti altri cari al Papa compreso il suo barbiere, la Peluqueria Romano. Che non ho avuto la possibilità di vedere causa il tempo è stato: un’esibizione di Tango, la Feria de Mataderos che è una vera festa gaucha, con balli popolari e bancarelle con prodotti tipici che
si svolge ogni domenica in periferia, e infine il quartiere di La Boca dove si trova il museo d'arte di Bellas Artes e sempre qui il Caminito (è una celebre via-museo, una delle principali mete turistiche della capitale per gli edifici variopinti in legno ricostruiti negli anni Cinquanta secondo un progetto del pittore Benito Quinquela Martìn). Chiudo sul cibo, di ristoranti ne ho visti tanti e molti mi attiravano ho avuto piacere di mangiare a Recoleta al Portezuelo (buona carne e ambiante curato) e poi mi sono lasciato tentare dall’Hard Rock per il solito strepitoso hamburger. Davvero una città tutta da scoprire e assaporare.

Links utili:



Fotografie



Commenti Ricevuti

Solo gli utenti registrati possono lasciare commenti.
Registrati adesso!

Login

Username:



Password:



Rimani connesso




Registrazione nuovo utente