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Pubblicato da Claudio | 31/10/2014 03/11/2014 | 2 | 885

Alla scoperta di Malta

Località visitate:

Marsaxlokk (Malta), Mdina (Malta), Mosta (Malta), Rabat (Malta), San Ġiljan (Malta), Sliema (Malta), Valletta (Malta), Vittoriosa (Malta)


Mezzi di trasporto:


Racconto del viaggio

Due giorni pieni sull'Isola di Malta e tre notti per scoprire la vita notturna di questa perla del Mediterraneo, ecco il nostro programma per il weekend. Il volo da Milano con Air Malta è puntuale e arriviamo nel primo pomeriggio del venerdì, l'alternativa era Ryanair ma i prezzi erano simili così abbiamo preferito la libertà di portare un bagaglio senza costi aggiuntivi. La temperatura è buona, siamo sui 24 gradi di giorno con il sole, non si fa il bagno, ma si può stare in piscina e godersi a pieno l'isola. Per raggiungere Valletta dall’aeroporto c'è il bus di linea ma impiega più di un'ora, un bus turistico che però parte in concomitanza con l'arrivo dei voli Ryanair e infine il taxi. Scegliamo quest'ultimo, con 20 Euro si arriva in centro in una mezz'ora abbondante visto il traffico della città. Il nostro albergo è il Valentina a Paceville, la prima impressione è buona, l'hotel è stato recentemente ristrutturato, camere nuove e pulite, una piscina (non grandissima) sul tetto con solarium, bar e area colazione. La zona poi è ottima se si vuole vivere la notte di Malta, è infatti il cuore della movida locale e se si sceglie l'albergo sbagliato qui di notte non si dorme. Ma il nostro è a pochi passi dal centro del quartiere, ma abbastanza lontano da essere tranquillo la notte. Venerdì si lavora per cui abbiamo solo un assaggio, ma che assaggio, la sera ci portano in un ristorantino fuori mano, deserto e non turistico dove però mangiamo un ottimo coniglio alla maltese. Si torna tardi, ma è la notte di Halloween e qui si festeggia alla grande in particolare nel nostro quartiere pieno di bar, night e discoteche. Si entrano con niente e si consuma con niente, ecco spiegato il motivo di così tanta gente. Il sabato mattina si parte presto perché il programma è intenso. Facciamo il grande errore di prendere a 30 Euro il bus a due piani rosso (ci sono due compagnie che operano) pensando fosse comodo e frequente, in realtà le corse sono poche e finiscono presto e alla fine tocca prendere il bus locale o il taxi. Assolutamente sconsigliato visto che il biglietto del bus costa 1,50 Euro al giorno!! Iniziamo ovviamente da La Valletta, il gioiello barocco di Malta. Posta su una penisola che si affaccia su porti e insenature su entrambi i lati, la città ha sostituito Mdina come capitale della nazione. Grazie alla sua pianta a griglia e alle sue piccole dimensioni, la città può essere facilmente esplorata a piedi. Iniziamo dalla chiesa più famosa: la Concattedrale di San Giovanni, che si trova nel centro della città, poco lontano da Republic Street. Essa è stata costruita dall'architetto maltese Girolamo Cassar per i Cavalieri di San Giovanni tra il 1573 e il 1578. La cattedrale è famosa per i suoi meravigliosi interni, tipici del periodo alto barocco. La chiesa è riccamente decorata con dipinti, sculture e tappezzerie di artisti famosi quali Caravaggio e Mattia Preti. Essa è anche caratterizzata da otto cappelle dedicate alle diverse Lingue dell'Ordine di San Giovanni. L’ingresso è a pagamento. Secondo obiettivo sono i giardini di Valletta da cui si godono vedute fenomenali. I giardini superiori di Barrakka sono i più famosi, da qui si gode una splendida vista sul Grande Porto e le navi da crociera. Da qui alle 12 e alle 16 viene sparato un colpo di cannone dalla Saluting Battery. Si tratta di una breve cerimonia molto turistica che è da vedere. Gli altri giardini sono i giardini inferiori di Barrakka e il giardino di Hastings. Nella parte bassa dove attraccano le navi da crociera c’è La Valletta Waterfront, il lungomare recente riqualificato e trasformato e comprende un centro di commercio, di trasporto e di divertimento, ristornati ed è molto frequentato da turisti e residenti. Mangiamo al Badass Burger in centro, vicino alla bellissima piazza della Biblioteca. Ci spostiamo a Mdina, l'antica Capitale di Malta, nota come la Città del Silenzio per la sua atmosfera calma e tranquilla. Con le sue strette stradine pavimentate a ciottoli avvolte da un'aria di mistero, Mdina vi porterà via dal presente e vi farà fare un salto nel passato. E’ stata sede di gran parte delle più nobili e altere famiglie di Malta, alcune delle quali discendenti da signori normanni, siciliani e spagnoli che hanno fatto di Mdina la loro sede nei secoli passati. Posta sulla vetta di un altopiano, Mdina ospita anche una Cattedrale che ha subito grossi danni a seguito del devastante terremoto del 1693 e ricostruita da Lorenzo Gafa’ nel 1702. Non lontano da Mdina c’è Mosta con la chiesa di Rotonda di Santa Maria Assunta che vanta la terza più grande cupola non supportata del mondo. La chiesa fu quasi distrutta durante la Seconda Guerra mondiale quando una bomba della Luftwaffe tedesca colpì la cupola della chiesa, senza però esplodere. Si sta facendo buio e decidiamo di rientrare, la sera andiamo in uno dei due ristoranti che ci hanno consigliato, il Gululu (l’altro si trova a Valletta e si chiama Nenu the Artisan Baker, ma non riusciremo ad andarci) che si trova a St. Julians. Si tratta di un ristorante tipico maltese con vista sul porticciolo, inutile dire che ne usciamo entusiasti. Prendiamo solo antipasti per assaggiare il più possibile dalle salsine, al formaggio di capra, la ftira la tipica pizza maltese. Tutto ottimo a prezzi onesti, circa 25 Euro a testa. Un breve giro perlustrativo della zona prima di andare a dormire. Le previsioni sono corrette e ci svegliamo la domenica con il cielo coperto, ha piovuto e nel corso della giornata pioverà ancora. Il programma non si cambia e quindi via in bus con destinazione Marsaxlokk. La domenica mattina questa piccola città costiera si affolla di locali e turisti per assistere al mercato con una serie di bancarelle di pesce. Da non perdere il lungomare, il porto e le tipiche barche decorate con l’occhio di Osiride. Non sono neanche le 10 che ci muoviamo verso le catacombe di San Paolo (ingresso 5 Euro), un sito archeologico che si trova a Rabat. Si tratta di tunnel sotterranei e stanze che venivano utilizzate per i rituali di sepoltura dei primi cristiani. Le catacombe risalgono al terzo secolo d.C. e ospitano un gran numero di cripte per tutti i 2200 m² della loro estensione. Sempre sottoterra la grotta di San Paolo visitata anche da Papa Giovanni II. Rientriamo a Valletta e abbiamo anche il tempo per andare a visitare il MaltaComicsExpo dove vediamo l’attore “Sberla” dell’A-Team e un altro famoso attore americano (Joseph Gatt) che ha fatto Thor. Ci è costato caro, ma eravamo troppo curiosi. Dopo aver aspettato inutilmente il battello prendiamo un bus verso Vittoriosa. Intorno al Grande Porto nella parte meridionale di Malta, le tre città fortificate conosciute come le Tre Città - Vittoriosa, Cospicua e Senglea - rappresentano la storia marittima dell'isola. Patria dei Cavalieri di San Giovanni, di chiese, di palazzi grandiosi e di bastioni imponenti, la storia delle Tre Città è ricca quanto quella della capitale. Qui si possono trovare ristoranti esclusivi, enoteche, musei e anche una marina per yacht, che rendono questa zona molto attraente anche per investimenti immobiliari. Vittoriosa, l’unica che visitiamo, è sede di tante residenze di cavalieri famosi, nonché del Museo Marittimo, il Museo del folclore e il Palazzo dell'Inquisitore. Ospita anche varie opere d'arte e reliquie dei Cavalieri di San Giovanni. Sta scendendo il sole, giusto il tempo per tornare di nuovo in città e prendere un tè al centralissimo Café Royale. Rientriamo in albergo e per l’ultima sera a Malta ci lasciamo tentare dall’Hard Rock locale. Sull’isola ce ne sono ben tre di cui uno in aeroporto. Cena abbondante come sempre e quindi ultima passeggiata per le vie di Paceville. Lunedì mattina sveglia presto che si rientra a casa. Un ultima nota sulle due bevande tipiche di Malta la birra Cisk e la Kinnie (simile al chinotto) che sono entrambe da provare. Niente mare per noi questa volta, per cui ci ripromettiamo di tornare in questa splendida isola con la temperatura giusta.

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