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Pubblicato da Antonella | 09/05/2007 14/05/2007 | 2 | 1235

Crociera nel Mediterraneo

Località visitate:

Ajaccio (Francia), Napoli (Italia), Valletta (Malta), Tunisi (Tunisia)


Mezzi di trasporto:


Racconto del viaggio

E’ Maggio e per il mio compleanno andiamo in crociera nel Mediterraneo toccando Ajaccio, Tunisi, Malta e Napoli. Arriviamo a Savona dove parcheggiamo nel posto riservato ai croceristi presso il porto, l'imbarco sulla nave “Costa Atlantica” della Costa Crociere avviene alle 14,40. Dopo aver preso possesso della nostra cabina scendiamo per la prova “salvataggio” dove ci dispongono e ci danno istruzioni qualora si verificasse un’avaria alla nave e ci fosse la necessità di utilizzare le scialuppe. La costa italiana si allontana mentre si avvicina l’ora di cena. Al ristorante troviamo il cameriere addetto al nostro tavolo molto cortese (gli lasceremo la mancia), e la cena è buona e varia. Noi abbiamo scelto il primo turno per cenare, l’alternativa era alle 21. Tutte le sere è previsto uno spettacolo di varietà o balli o musica di buona impostazione. Il primo scalo è ad Ajaccio dove abbiamo qualche ora a disposizione. Sbarchiamo autonomamente e andiamo alla piazza centrale che affaccia sul mare. A parte la chiesa e una modesta casa di Napoleone non resta molto da visitare, è una città portuale senza particolari caratteristiche degne di nota. Per pranzo torniamo in nave e quindi si riparte. Il secondo giorno sveglia alle 6, colazione e siamo pronti per Tunisi! Città sulle rive di una laguna dove un tempo sorgeva Cartagine (rimaste le rovine). Prima di visitarla ci portano con il pullman a Sidi Bau Said un villaggio che mantiene intatto il fascino di altri tempi (anche se un po' troppo turistico). Sulla costa che va da Tunisi a questo paese una volta era tutto un quartiere residenziale dove i notabili dell'800 andavano in vacanza. Qui tutte le case sono bianche e ogni porta, imposta o inferriata, è azzurra. Ci fanno visitare la casa di un vecchio signorotto con le sue stanze distribuite su un minuscolo cortile che fa da “salotto”. Un tamarindo, enormi cactus e bouganville fanno da arredo. Rientriamo a Tunisi e da una delle porte nelle mura che circondano la Medina entriamo nel souk (mercato). Al centro la grande moschea degli Aglabidi con il suo imponente minareto dal quale il muezzin scandisce le ore della preghiera; tutto intorno i negozietti tra viuzze e cunicoli dove vendono di tutto dalla paccottiglia ai prodotti di alta qualità come i tessuti ricamati con fili d'argento. Qui i colori e i profumi si fondono (dal profumo di gelsomino alla puzza di fogna). Tra i souk troviamo quelli dell'oro, dei sarti, delle ceramiche, delle erbe, dei tappeti etc. E' comunque una zona di ritrovo per molti dei locali. Ogni paese ha il suo fascino bisogna solo cercarlo. All'esterno del mercato una grande piazza assolata con un palazzo in stile arabo che le fa da sfondo (probabilmente sede governativa). Nota: un numero indicibile di gatti! Benché sia maggio, il caldo si fa sentire e tutto sommato applaudiamo all’idea di rientrare e fare una bella doccia. La vita sulla nave è piacevole e la folla si trova solo all'ora di pranzo e in piscina, vari punti di ristoro sono aperti. Scalo successivo: Malta. Che spettacolo vedere la Valletta dalla nave: è bellissima con la sue mura, il suo castello, la sua penisola circondata da due ampi golfi! Con una carrozzella ci facciamo portare all'entrata della città, città che grazie alla sua posizione fu crocevia di numerose rotte navali. L'arcipelago è formato da tre isole, prive di fiumi e dal 1964 è stato indipendente. Qui hanno dominato arabi e normanni e per molti decenni anche i Cavalieri di Malta fuggiti dall'isola di Rodi dopo l'invasione ottomana. Entriamo in queste viuzze che salgono e scendono affollate di gente e brulicanti di turisti, sbucando in piazze circondate da palazzi e chiese. Uno dei più grandiosi palazzi è quello del Gran Maestro ora sede del parlamento che, solo successivamente alla sua costruzione, fu abbellito da una balconata ad angolo e da un secondo portone d'accesso. All’interno arazzi raffiguranti il nuovo mondo e sale dove si tenevano le riunioni del Gran Consiglio e dove l'ambasciatore riceveva i rappresentati dei vari Regni. La cattedrale con la sua facciata austera racchiude all'interno un pavimento costituito da pietre tombali marmoree che commemorano alcuni cavalieri e l'attiguo museo raccoglie arazzi fiamminghi e due quadri del Caravaggio. In città ammiriamo anche l’imponente palazzo l'Auberge de Castille ora residenza del primo ministro. Andiamo al forte di San Elmo di grande interesse storico. Qui i cavalieri respinsero con coraggio l'attacco dei turchi. Abbiamo apprezzato molto questa visita è stata molto interessante e piacevole. Ultimo scalo in Italia è Napoli. Una città con due volti: quello di metropoli del mezzogiorno con il suo golfo, il Vesuvio, le ricchezze dei monumenti e quella del degrado, dello sporco e della delinquenza. Ci dirigiamo vero piazza del Plebiscito, armoniosa con a lato la chiesa di San Francesco di Paola e di fronte il palazzo reale che fu reggia dei Borboni e, saltuariamente, dei re d'Italia. All’ingresso (a pagamento) un enorme scalone ci porta all'appartamento “storico” dove tutte le stanze sono riccamente arredate con mobili del 700-800, arazzi, porcellane, oggetti d'arte, quadri e affreschi (una meraviglia!). Non vogliamo rinunciare alla vista della Piazza del Municipio ornata di verde e di acque con il monumento a Vittorio Emanuele II e dietro alla quale s’intravede il cono del Vesuvio. Il palazzo del municipio incorpora la chiesa di San Giacomo degli Spagnoli del ‘500. Un giro in galleria a gustarci un caffè napoletano e una sfogliatella e poi ci dirigiamo verso il porto passando davanti alla massa turrita di Castel Nuovo detto anche Maschio Angioino poiché costruito appunto dagli angioini (francesi). Ha la forma trapezoidale rafforzata agli angoli da enormi torri merlate. Si accede attraverso l'arco di trionfo e di fronte è la cappella Palatina. La nostra visita si limita all'esterno. Con questa bella immagine e con quella di alcuni venditori ambulanti qui radunati lasciamo questa città che meriterebbe senz’altro una visita più approfondita. La nostra crociera è terminata e di mattina sbarchiamo a Savona decisamente soddisfatti del nostro viaggio via mare.

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