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Pubblicato da Tania | 04/05/2012 06/05/2012 | 1400

Tre giorni a Budapest

Località visitate:

Budapest (Ungheria)


Mezzi di trasporto:


Racconto del viaggio

Dopo un’ora di volo da Orio al Serio (Bergamo) eccoci arrivati al non appariscente aeroporto di Budapest distante circa un’altra ora dal centro della città. Arrivati in albergo (direi in una posizione abbastanza comoda a 15 minuti dalle vie principali, in via Rakoczi) lasciamo le valigie e ci dirigiamo verso la zona pedonale: via Vaci. Tra un negozio e l’altro e tra un ristorante locale (a ottimi prezzi!!!!) e uno internazionale raggiungiamo piazza Vorosinarty dove beviamo qualche cosa all’Hard Rock Caffè. Proseguiamo quindi verso il parlamento sulla nostra sinistra e in una traversa sulla destra troviamo la cattedrale di Santo Stefano dove entriamo per vedere la reliquia della mano mah… celebrazione in corso! Niente da fare!. Giunge l’ora di cena e per rimanere in clima ungherese decidiamo di andare a mangiare in uno dei barconi attraccati sul Danubio vicino al ponte delle catene (Szechenyi) e ci gustiamo un buon gulash…ovviamente! Il giorno successivo si parte presto e si cammina lungo viale Andrássy dove oltre ai negozi di grandi firme e alle ambasciate c’è il famoso teatro dell’opera voluto da Sissi che a detta dell’imperatore era troppo bello e sviliva quello di Vienna. Arriviamo alla piazza Millenium (la piazza con le statue di tutti gli eroi ungheresi) e vicino al laghetto di Vajdahunyad dove d’inverno gli ungheresi vanno a pattinare andiamo a visitare dall’esterno le famose terme pubbliche di Szechenyi in struttura romana. Torniamo verso il centro della città, questa volta in metropolitana, e passando sul ponte Margit hid che fiancheggia l’isola Margherita arriviamo nella parte vecchia, nella zona della cittadella dove dalla zona della chiesa di San Mattia ci scateniamo in un reportage fotografico della città vista dall’alto. Scendiamo dal palazzo reale (dopo ovviamente aver visto il cambio della guardia…direi non spettacolare) con la funicolare e decidiamo di andare a provare le famose terme pubbliche di Budapest (innumerevoli in città). Eccoci quindi con lo zaino in spalla, il costume e le ciabattine alle terme di Gellert, vicino al mercato coperto di Negy Vasarcsarnok, purtroppo chiuso il week-end. Il concetto di terme pubbliche probabilmente non è ben compreso dal gruppo e ahimè rimaniamo abbastanza delusi da quello che sembra più una piscina pubblica (anche un po’ sporca) anche se la struttura architettonica fa fare un salto nel passato e ricorda l’antica Roma. Stanchi della giornata torniamo in albergo e a cena si va in un locale tipico con danze ungheresi vicino a Szabadsater a mangiare…una variante piccante di gulash! Il giorno dopo ci si dedica allo sport e si procede per l’Hungarian ring per il gran premio automobilistico…ma questa è un’ altra storia!



Fotografie



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